Etichette adesive dei prodotti alimentari: torna l’obbligo di indicare lo stabilimento di produzione

novembre 21, 2017

Sulle etichette adesive dei prodotti alimentari andrà indicato lo stabilimento di produzione del confezionamento del prodotto. ll Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo D.lgs. n. 145 del 15 settembre 2017.

Il provvedimento, prevede un periodo transitorio di 180 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, per lo smaltimento delle etichette già stampate, e fino a esaurimento dei prodotti etichettati prima dell’entrata in vigore del decreto stesso. L’obbligo era già sancito dalla legge italiana, ma era stato abrogato in seguito al riordino della normativa europea in materia di etichettatura alimentare. Era infatti intervenuta l’entrata in vigore, il 13 dicembre 2014 del Regolamento Ue 1169/2011 sulla nuova etichettatura dei cibi.

La normativa europea, infatti, si limitava a imporre l’obbligo di indicare solo il responsabile legale del marchio, che non serve a identificare esattamente la fabbrica nella quale è stato elaborato il prodotto. Per intenderci: una sede legale a uno stesso indirizzo e numero civico può rappresentare legalmente marchi e prodotti che vengono fatti in stabilimenti diversi e anche all’estero. Per la legge Ue l’indicazione della fabbrica è facoltativa. L’Italia invece ha stabilito la sua reintroduzione al fine di garantire, una corretta e completa informazione al consumatore e una migliore e immediata rintracciabilità degli alimenti da parte degli organi di controllo e, di conseguenza, una più efficace tutela della salute del consumatore.